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Formazione sistema solare (Teoria magnetica)

Introduzione

La formazione del Sistema Solare sembra un enigma già risolto di cui non valga la pena parlare, ma invece scopriremo che ciò che é avvenuto è un pò diverso da come ce l'hanno raccontato.

Facciamo un breve riepilogo di come la scienza afferma che sia nato il sistema solare.

In origine c'era una Supernova (una stella di grande massa) che durante la sua vita consumò buona parte del suo combustibile nucleare (H ed He) sintetizzando una buona parte degli elementi del Sistema Periodico degli Elementi (specialmente quelli fino al Ferro).

Quando l'energia gravitazionale non fu più in grado di contenere la grande energia sviluppata dalla fusione nucleare della Supernova, essa esplose rilasciando nello spazio gli elementi che aveva sintetizzato (è possibile che rimase al centro una stella nana di neutroni).

La grande nube che ne derivò, espandendosi, si raffreddò.

(Nell'immagine: la zona centrale blu è più calda, la zona periferica rossa è più fredda).

Nella precedente nube di gas, in tantissimi punti, si crearono tanti piccole nebulose ad aspirale che ruotavano attorno a delle masse (le future stelle) che si erano formate per attrazione gravitazionale delle polveri.

La rotazione del gas attorno al futuro Sole, appiattì il disco di gas e su quest’ultimo si formarono i pianeti, anche qui, grazie all’attrazione gravitazionale delle polveri.

Il restante gas interplanetario fu spazzato via dal vento solare.

Quindi, secondo la teoria attuale, sarebbe stata la forza di gravità tra le polveri a formare le stelle e i pianeti.

E' stata soltanto la "Forza di Gravità" a permettere la formazione del Sistema Solare?

Problemi dell'ipotesi nebulare condensata per attrazione gravitazionale

I seguenti problemi sono spiegati perfettamente tramite la nuova teoria magnetica.

  1. Ci sono molte nebulose in cui non inizia la formazione dei sistemi solari;
  2. Le forze di attrazione delle particelle di polvere sono troppo deboli e non riescono a concentrare la materia nei tempi previsti; anche massi grandi qualche km, esercitano forze di attrazione troppo deboli;
  3. Nel sistema solare non dovrebbero esistere gli asteroidi di tipo M (metallici), in quanto, la lieve forza di attrazione gravitazionale non riesce a concentrare e fondere i metalli in dimensioni così piccole;

Citiamo anche altri problemi presenti, di cui però non daremo spiegazione perché ancora poco compresi o dovuti ad altri effetti successivi alla formazione del sistema solare.

  • Il momento angolare del Sole è troppo basso (gira su se stesso troppo lentamente);
  • I grandi pianeti, come Urano e Nettuno, non potrebbero formarsi a così grande distanza dal centro, in quanto la densità del gas doveva essere troppo bassa a quelle distanze;
  • I pianeti dovrebbero stare tutti esattamente sul piano dell'eclittica, ed invece le orbite dei pianeti presentano tutti delle inclinazioni rispetto a tale piano;
  • I pianeti e le loro lune dovrebbero tutti ruotare sul piano dell'eclittica, ed invece presentano inclinazioni importanti (Urano è inclinato di 98°);
  • La Luna non potrebbe essere così grande e altri satelliti non potrebbero avere le orbite irregolari che hanno.

Forza di gravità insufficiente

Nella mia Teoria Magnetica sostengo che la formazione del sistema solare non ha avuto inizio grazie alla forza di gravità, ma essa ha avuto influenza solo in un secondo momento.

Premettiamo che la "Forza di Gravità" è una forza:

  • sempre attrattiva;
  • si esercita tra tutte le masse (tutti i corpi si attraggono);
  • è molto debole (è necessaria una grande massa per avere una forza ancora piccola);
  • la riduzione della sua intensità avviene con il quadrato della distanza, cioé: all'aumento della distanza tra le masse, la sua forza diminuisce rapidamente.

Nel disco di gas e polveri, le particelle non riuscivano ad aglomerarsi, perché la già debole forza di gravità si annullava, in quanto le particelle venivano attratte reciprocamente da tutte le direzioni, annullandola.

 

Se anche ci fossero state delle masse di discrete dimensioni, anche passando le une vicino alle altre, difficilmente si sarebbero unite in un'unica massa, in quanto la forza di gravità risulta ancora troppo piccola per masse dell'ordine del km.

Facciamo un esempio di 2 asteroidi a forma di cubi dal diametro di 1000 m che passano uno accanto all'altro a una distanza di solo 1 m (un millesimo del loro diametro) e a una piccola velocità relativa di 1 m/s.

Essi pur restando uno accanto all'altro per circa 15 minuti, prima che uno sorpassi l'altro, la loro forza di gravità non sarebbe sufficiente ad avvicinarli di un solo metro in 15 minuti e quindi non si unirebbero in un'unica massa.

Attrazione magnetica

Visto che le forze gravitazionali non potevano essere abbastanza intense da permettere la formazione di stelle e pianeti, quale forza è intervenuta?

Se noi analiziamo il centro del nostro pianeta, ci accorgiamo che esso contiene metalli ferromagnetici:

  • Fe - Ferro (7900 kg/mc)
  • Ni - Nichel (8900 kg/mc)
  • Co - Cobalto (8900 kg/mc)

L'effetto fotoelettrico è il fenomeno fisico caratterizzato dall'emissione di elettroni da una superficie, solitamente metallica, quando questa viene colpita da una radiazione elettromagnetica, ossia da fotoni aventi una certa lunghezza d'onda. (Wikipedia)

Queste sono le lunghezze d'onda necessarie per strappare un elettrone a un atomo dei seguenti metalli:

  • Fe: 268 nm (UV ionizzato)
  • Ni: 252 nm (UV ionizzato)
  • Co: ... nm (circa uguale ai precedenti).

Data una fonte di radiazioni di: raggi UV; abbiamo l'estrazione di elettroni da particelle dei suddetti metalli, magnetizzandoli. (Tale fonte verrà individuata nella causa di formazione delle galassie)

Per induzione elettrostatica, una particella di metallo carica positivamente (per aver perduto un elettrone tramite effetto fotoelettrico), può attrarre un'altra particella di metallo.

La forza magnetica è notevolmente superiore a quella gravitazionale.

Per far capire quanto è intensa la forza magnetica basta fare un semplice esempio:

prendete una calamita e fategli attrarre (e attaccare) dei pezzi di metallo (es: chiodi come nell'immagine accanto)

Ebbene: quella piccola calamita sta avendo una forza (a livello locale, dove si trovano calamita e chiodi) superiore a quella dell'intero nostro pianeta (la Terra).

La Terra attrae i chiodi verso il basso e la calamita verso l'alto.

La calamità ha una forza di attrazione molto più di quella dell'intera Terra, quindi li tiene attaccati a se, senza farli cadere.

Se guardiamo la Tabella Periodica degli Elementi, ci accorgiamo che gli elementi ferromagnetici sono principalmente: Fe, Co e Ni; guarda caso sono tutti elementi sintetizzati dalla supernova e che costituiscono il nucleo della Terra.

E' stata la forza magnetica a iniziare la formazione di stelle e pianeti, in quanto essa è molto più intensa (forte) della forza di gravità e riesce a tenere saldamente unite, anche particelle piccole che non avrebbero quasi nessuna forza attrattiva di gravità.

(Può darsi anche che si sia formata anche della magnetite (Fe3O4) che, sulla Terra si ottiene per reazione dell'ossido di ferro con acqua, liberando idrogeno; può darsi che nello spazio ci siano stati le condizioni per poterla formare).

Formazione sistema solare

La formazione del Sole sarà avvenuta con le seguenti modalità:

  1. le particelle che avevano subito l'effetto fotoelettrico, per induzione magnetica attraggono altre particelle ingrandendo vari nuclei nel sistema solare;
  2. il nucleo centrale (del Sole) crebbe velocemente attirando, prima le particelle ferromagnetiche;
  3. quando il nucleo diventò abbastanza grande, attirò a sé anche tutti gli altri elementi (gas, polveri...);
  1. il Sole, assorbendo gas ricchi di H ed He, aumentava la sua massa e quindi la pressione nel nucleo; pressione che, fece aumentare la temperatura e creò le condizioni per innescare la fusione nucleare (tra H e H);
  2. l'energia che si sviluppo nel nucleo, lo fuse e generò dei moti turbolenti che dispersero il vecchio nucleo ferroso, in tutto il volume solare;
  1. la luce delle stelle giovani è blu/azzura, questo perché emette una maggiore quantità di radiazioni ad alta energia e quindi, anche radiazioni UV necessari a magnetizzare la restante parte di ferro presente nella nube primordiale;
  1. La grande forza gravitazionale del Sole (dopo che si era formato) permise la nascita del disco di gas del sistema solare.
  2. il Sole, tramite il vento solare, spinse la nube con i suoi gas verso l'esterno;
  1. la zona centrale vicino al Sole si impoverì velocemente dei gas leggeri, interrompendo la crescita dei pianeti interni, che di fatti sono rocciosi;
  1. il vento solare aumentò gli elementi leggeri (gas) nelle zone periferiche del sistema solare, in cui difatti si formarono i grandi pianeti gassosi;

Pianeti rocciosi

Al contrario di quello che si pensa, quando i pianeti stavano finendo la fase di crescita magnetica e avevano già iniziato quella gravitazionale, la superficie dei pianeti si andò raffreddando permettendo solo un parziale e lento rimescolamento degli elementi (tranne nelle zone vulcaniche che era più rapido); mentre gas e acqua, durante la crescita del pianeta, si mantenevano sempre in superficie.

I pianeti crescevano di dimensione e la superficie era solida, ma all'inteerno del Pianeta, le elevate pressioni e la rotazione del nucleo mantennero calde le zone interne.

Pianeti gassosi

Giove ha un nucleo contenente ferro che gli ha permesso di crescere, nelle prime fasi, attraendo particelle ferromagnetiche, poi, quando la massa aumentò, così come la forza di gravità, incrementò la sua massa attraendo i gas.

Essendo il primo pianeta dopo quelli rocciosi, gli ha permesso di assorbire la maggior parte del gas allontanato dal Sole, diventando difatti il pianeta più grande del sistema solare.

Il nucleo ferroso di Giove è circa 14 volte più grande e più potente di quello della Terra. Esso risulta essere: il campo magnetico più potente tra i pianeti del sistema solare.

Questo conferma ulteriormente che, avere un nucleo ferroso con un grande campo magnetico, permette una veloce crescita e di assorbire più materia rispetto agli altri pianeti.

Conclusione

Ricapitolando abbiamo che le fasi della formazione di un sistema solare sono le seguenti:

  1. La nube di gas deve raffreddarsi (scendere almeno al disotto dei 700°C, temperatura al disotto della quale il ferro mantiene il suo campo magnetico)
  2. Ci deve essere una fonte esterna di raggi ultravioletti (la fonte di tali raggi è discussa nella formazione delle galassie)
  3. La magnetizzazione dei metalli ferromagnetici porta alla formmazione dei nuclei dei pianeti per attrazione magnetica;
  4. Dopo che il nucleo è cresciuto abbastanza, la forza di gravità inizia a sentirsi e attrae pure gli altri elementi;
  5. il vento solare fa si che si formino: pianeti rocciosi nelle zone interne e pianeti gassosi nella periferia.

Questa teoria che ho sviluppato (By Alessandro Pulvirenti), risulta essere coerente con:

  • la composizione del mantello e dei nuclei dei pianeti
  • la distribuzione di tutte le masse nel sistema solare
  • dal fatto che sono stati trovati pianeti attorno a delle Pulsar (stelle che emettono raggi X)

NB: la presenza di asteroidi di tipo M (metallici) è dovuta alla fascia degli asteroidi, argomento molto interessante da trattare a parte.